Bitcoin Insights:
Conoscenze e analisi su Bitcoin per aziende e privati in Ticino, Svizzera
Analisi e contenuti educativi su Bitcoin, pensati per aziende e privati che desiderano comprendere il contesto economico e tecnologico in modo responsabile.
Trovare contenuti con i tag
- Bitcoin come riserva di valore
- Conoscenza base
- Sistema fiat
- Risparmio sostenibile
- Economia austriaca
- La tecnologia dietro Bitcoin
- Scarsità verificabile
- Rischio di terze parti
- Crescita di valore
- Bitcoin come metodo di pagamento
- inflazione
- Piani di risparmio in bitcoin
- Bitcoin ETF
- Comprare bitcoin
- Riserva di bitcoin
- Bitcoin mining
- Svizzera
- Diversificazione
- Bitcoin event
- Auto-custodia
Programmi in video
Ricerca libera nei blog
Febbraio 2026: perché proprio ora è il momento giusto per iniziare un piano di accumulo in Bitcoin
Chi continua ad aspettare rischia di perdere il prossimo treno.
Ci troviamo nel quarto ciclo di Bitcoin, in una fase di correzione marcata. Il prezzo è sceso da circa 126’000 USD a circa 75’000 USD e non si può escludere un’ulteriore discesa verso i 60’000 USD. Storicamente, però, queste fasi non hanno rappresentato la fine di un trend, bensì parte di una struttura ciclica quadriennale legata all’Halving. La volatilità non è un difetto del sistema, ma l’espressione di un’offerta monetaria rigidamente limitata.
Al centro vi è la questione del potere d’acquisto. Mentre l’attuale sistema FIAT si basa sull’espansione del credito e sull’aumento continuo della massa monetaria, Bitcoin segue una politica monetaria con un tetto massimo di 21 milioni di unità. Una valuta debole perde valore nel tempo, una valuta stabile impone disciplina e premia il risparmio. Chi mantiene capitale in banca per anni perde potere d’acquisto reale e quindi tempo di vita accumulato.
Attendere indefinitamente il punto d’ingresso perfetto porta spesso a vedere il proprio potere d’acquisto diminuire mentre le opportunità scorrono via. Non si tratta principalmente di moltiplicazioni rapide del capitale, ma di protezione sistematica del potere d’acquisto in un contesto di svalutazione strutturale. Un piano DCA strutturato su almeno quattro anni riduce il rischio di timing e storicamente, in ogni ciclo completo, ha prodotto risultati positivi. Non è la speculazione a fare la differenza, ma la regolarità.
«Bitcoin non ha valore intrinseco» – L’errore concettuale dietro la critica
L’affermazione secondo cui Bitcoin non avrebbe un valore intrinseco viene spesso presentata come argomento definitivo contro la sua rilevanza monetaria. L’idea di fondo è che solo beni fisici come l’oro o le materie prime possano possedere un “valore reale”. Tutto ciò che è digitale apparirebbe quindi fragile, arbitrario o puramente speculativo. Ma questo ragionamento ignora un principio fondamentale della Scuola Austriaca: il valore intrinseco, in senso economico, non esiste. Né l’oro, né l’acqua, né il denaro fiat possiedono un valore oggettivo incorporato nella loro materia. Il valore nasce dalla valutazione soggettiva, dalla scarsità, dal contesto e dall’accettazione sociale.
Esempi storici come la DDR dimostrano che perfino beni di consumo quotidiani possono assumere temporaneamente funzioni monetarie quando il denaro ufficiale perde efficacia. Il denaro non è un’invenzione statale, ma un processo sociale. Bitcoin si inserisce in questa evoluzione monetaria: non è garantito da una materia fisica, ma da scarsità verificabile, energia impiegata e un protocollo aperto. Chi pretende un “valore intrinseco” chiede qualcosa che economicamente non è mai esistito. Ciò che conta non è la sostanza materiale, ma la funzione nel processo di scambio.
Quantum computing e Bitcoin. Minaccia reale o rischio sopravvalutato?
Il quantum computing viene spesso descritto come una minaccia esistenziale per Bitcoin. L’idea che un giorno un computer quantistico possa violare le chiavi private appare impressionante, soprattutto in un’epoca di progresso tecnologico accelerato. Tuttavia tra possibilità teorica e pericolo concreto esiste una distanza significativa.
Bitcoin non è un sistema statico, ma un protocollo capace di evolversi. Mentre il sistema monetario FIAT si fonda su fiducia istituzionale ed espansione della massa monetaria, Bitcoin si basa su matematica verificabile e regole trasparenti. La questione centrale non è se la tecnologia progredirà, ma se Bitcoin abbia il tempo e la struttura per adattarsi.
La storia della crittografia dimostra che l’adattabilità supera l’immobilità.
Capire Bitcoin in modo guidato. Perché un coaching strutturato risparmia tempo e crea orientamento
Bitcoin non è una scorciatoia verso il rendimento, ma un percorso di comprensione. Chi lo affronta seriamente si trova davanti a un’enorme quantità di informazioni, opinioni e dettagli tecnici. In un sistema monetario basato su valute debole, inflazione strutturale e crescente incertezza, l’orientamento diventa una risorsa scarsa. I Bitcoin coaching concentrano il sapere, collegano i concetti e accompagnano dalla comprensione teorica all’applicazione pratica, in modo chiaro, indipendente ed efficiente in termini di tempo.
Per chi vive in Ticino e nei dintorni, Bitcoin Locarno offre percorsi di coaching personalizzati e flessibili. Le sessioni possono svolgersi comodamente a casa del cliente, in un caffè tranquillo oppure in una sala meeting, sempre in un contesto riservato e informale. L’obiettivo è creare uno spazio di dialogo e apprendimento sereno, adattato alle esigenze personali o professionali, dove Bitcoin viene spiegato con metodo, senza pressione e con piena attenzione alla comprensione di lungo periodo.
Stabilità nell’era dell’inflazione e del denaro debole. Bitcoin come riserva strategica per le PMI.
Costi in aumento, margini sotto pressione e riserve che perdono potere d’acquisto anno dopo anno fanno ormai parte della quotidianità di molte PMI. Proprio le aziende economicamente sane, che hanno lavorato con disciplina, generato utili e accumulato liquidità sui conti bancari, sono oggi tra le più colpite. Nel sistema monetario FIAT anche capitali elevati vengono strutturalmente svalutati, mentre salari, energia, affitti, assicurazioni e costi finanziari continuano a crescere. La nuova creazione di moneta raggiunge le imprese produttive solo in un secondo momento, accentuando distorsioni di prezzo, perdita di potere d’acquisto e pressione competitiva.
Bitcoin mette in discussione questa situazione di partenza. Offerta fissa, assenza di controllo politico e verificabilità completa rendono possibile per la prima volta detenere una parte delle riserve aziendali al di fuori di questo meccanismo. Non come speculazione, ma come risposta strategica a inflazione, effetto Cantillon e incertezza di pianificazione nel lungo periodo, in particolare per aziende che ragionano in termini di solidità, continuità e creazione di valore reale.
Applicazioni Lightning che probabilmente non conosce ancora. Dai pagamenti in streaming all’economia IoT
Nel sistema monetario FIAT attuale i piccoli importi sono lenti, costosi e economicamente insensati. I micropagamenti falliscono a causa di costi fissi, commissioni di piattaforma e logiche di storno. Questo riguarda l’ascoltatore di podcast che vorrebbe inviare 50 centesimi a un creator, l’utente che consuma solo una parte di un contenuto digitale, le famiglie che effettuano piccole rimesse transfrontaliere o gli sviluppatori che desiderano fatturare servizi in base all’utilizzo reale. Tempo, utilizzo e pagamento sono scollegati, perché un sistema monetario debole non consente precisione.
Bitcoin riporta una base monetaria stabile e realmente scarsa. Ma è solo il Lightning Network a rendere questo denaro utilizzabile nella vita quotidiana. Micro tipping, pagamenti in streaming al minuto, transazioni autonome tra macchine, micro rimesse globali in pochi secondi e micropagamenti basati su API non sono più concetti teorici, ma applicazioni funzionanti oggi, in piena coerenza con la Scuola Austriaca dell’economia. Formazione diretta dei prezzi, bassa preferenza temporale e responsabilità individuale tornano a essere i pilastri dell’attività economica.
Bitcoin nello sviluppo immobiliare: esempio pratico per la tutela del capitale su 36 mesi
Lo sviluppo immobiliare è inevitabilmente un’attività con orizzonti temporali lunghi. Tra l’acquisto del terreno e il completamento dell’immobile trascorrono spesso 24 fino a 36 mesi, durante i quali una parte del capitale proprio viene volutamente lasciata inutilizzata. In un sistema monetario fiat questa fase non è neutrale, ma comporta una perdita di potere d’acquisto prevedibile. Il seguente contributo mostra, attraverso un esempio pratico realistico e verificabile, come gli sviluppatori possano strutturare il capitale in modo funzionale, separando la liquidità operativa destinata al cantiere da una riserva monetaria chiaramente definita. Se, ad esempio, il 15 percento del capitale proprio, nell’esempio 45’000 EUR o CHF, viene costruito come riserva e non viene utilizzato durante la durata del progetto, non cambia il processo edilizio, ma la qualità del capitale a fine progetto. Mentre una riserva detenuta interamente in fiat rimane nominalmente invariata dopo 36 mesi, il confronto con una riserva monetaria costruita con disciplina in Bitcoin mostra una differenza sostanziale. Applicando questo modello ai 45’000 EUR iniziali, il valore della riserva oggi si colloca in un ordine di grandezza di circa 140’000 EUR o CHF. L’obiettivo non è formulare promesse di rendimento, ma illustrare come il capitale attraversi il tempo in modo profondamente diverso a seconda che sia detenuto in moneta debole o in moneta dura. Il focus resta su tempo, struttura e logica economica.
Bitcoin 2026: la maturità silenziosa di un valore sottovalutato
Un anno fa un prezzo di Bitcoin intorno ai 92’000 dollari era considerato un massimo storico, osservato con attenzione e ammirazione. All’inizio del 2026 Bitcoin si muove di nuovo su livelli simili, ma in modo sorprendente quasi senza attirare attenzione. Questo cambiamento non indica debolezza, bensì maturità. I mercati si abituano a ciò che resiste nel tempo. Mentre il sistema FIAT continua a basarsi su tassi di interesse, debito e interventi politici, Bitcoin si afferma sempre più come riferimento monetario stabile. Il contrasto tra moneta debole e scarsità digitale diventa più evidente, non più rumoroso. Proprio perché Bitcoin non sorprende più, oggi viene spesso sottovalutato.
Bitcoin 2025. Un anno di maturità monetaria
Il 2025 non è stato un anno di hype ma di chiarificazione. Bitcoin ha raggiunto nuovi massimi storici ma il prezzo non è stato il punto centrale. Molto più rilevante è stato il cambiamento strutturale del mercato. Capitale istituzionale riserve statali e una crescente consapevolezza sulla custodia autonoma hanno modificato in profondità il quadro generale. Mentre il sistema monetario FIAT continua a basarsi su espansione del credito debito e intervento politico Bitcoin si è affermato come denaro stabile in un mondo di valute debole. Non come strumento speculativo ma come riferimento monetario per tempo lavoro e valore.
Bitcoin nel concorso tra valute. Teoria monetaria, processo di mercato e la questione del denaro stabile nell’era digitale
Bitcoin non è più soltanto un oggetto di speculazione. È diventato un vero stress test per il sistema monetario fiat, fondato su debito, controllo delle banche centrali e imposizione statale. Nel podcast “Dezentral & Direkt”, Markus Krall e Roman Reher discutono proprio questa linea di frattura. Entrambi rifiutano il monopolio statale sulla moneta e sostengono il concorso tra valute, muovendosi nel solco della Scuola Austriaca di economia. La divergenza emerge però nella questione decisiva: Bitcoin può diventare una moneta stabile oppure rimane un asset volatile destinato, nel lungo periodo, a perdere valore?
Krall richiede la stabilità come prerequisito. Senza una capacità di acquisto stabile, Bitcoin non può diventare unità di conto e quindi non può essere denaro. Reher accetta lo stato attuale ma osserva un processo di mercato, in cui la stabilità nasce come risultato di liquidità, profondità di mercato e distribuzione globale. Parallelamente viene riconsiderato anche l’oro. Krall difende l’oro come riserva di valore collaudata. Reher ribatte che nel mondo digitale l’oro tende quasi inevitabilmente a trasformarsi in un sistema di diritti, custodi e promesse, tornando così a basarsi sulla fiducia anziché sulla verificabilità.
Alla fine non rimane un dogma, ma un banco di prova: il concorso tra valute. Spetta al lettore decidere quale logica sia più convincente, la richiesta di stabilità prima della monetizzazione oppure l’idea di una stabilità che nasce come conseguenza del processo di monetizzazione.
Bitcoin MENA 2025: L’ascesa del denaro solido nel mondo arabo
La Bitcoin MENA Conference 2025 ad Abu Dhabi ha segnato un punto di svolta storico con oltre 12.000 partecipanti da più di 100 paesi e 234 relatori, che hanno spinto l’adozione istituzionale di Bitcoin. Michael Saylor ha previsto un superciclo con afflussi settimanali negli ETF di 2,3 miliardi di USD, mentre funzionari degli Emirati Arabi Uniti hanno definito Bitcoin un pilastro fondamentale dell’architettura finanziaria futura. Tra i numeri chiave: 518 milioni di USD in partecipazioni BTC triplicate dall’Abu Dhabi Investment Council, il 30% della popolazione UAE (circa 3 milioni di persone) possiede BTC, oltre 500.000 trader attivi giornalieri e un mercato degli asset virtuali a Dubai da 680 miliardi di USD (0,5% del PIL). In Arabia Saudita, il settore del mining potrebbe generare fino a 2,5 bilioni di USD entro il 2026, supportato da una fatwa che rende Bitcoin accettabile per 2 miliardi di musulmani. Questi sviluppi contrastano nettamente con il sistema fiat e incarnano i principi dell’economia austriaca attraverso scarsità e sovranità.
Aziende, Bitcoin e la nuova arte della stabilità finanziaria
Molte aziende operano oggi in un sistema monetario che le penalizza. Nel sistema a valuta debole l’accesso al credito non è uguale per tutti. Le grandi imprese ottengono finanziamenti rapidi e convenienti grazie alla loro vicinanza alle banche, mentre le piccole aziende devono accettare tassi più elevati o vengono respinte. Questo fenomeno è ciò che la storia economica definisce Cantillon Effect. Allo stesso tempo le riserve in valuta debole perdono potere d’acquisto e indeboliscono anche le aziende sane.
Bitcoin offre una alternativa nuova. Una riserva in Bitcoin non si diluisce e non è soggetta a decisioni politiche, inoltre può essere utilizzata come garanzia stabile e liquida per ottenere credito. I crediti garantiti da Bitcoin hanno tassi di insolvenza estremamente bassi, poiché sono coperti da una garanzia molto elevata e in caso di necessità viene liquidata solo la parte indispensabile della riserva. Il risultato è un modello finanziario basato su capitale reale e non su moneta creata dal nulla. La moneta stabile premia la produttività, la moneta debole crea instabilità.
Bitcoin vs. Azioni, Oro e Obbligazioni – il Reality-Check a 8 anni
Il 1° dicembre 2017 un Bitcoin costava circa 11.000 dollari. Oggi, otto anni dopo, il prezzo è di circa 93.000 dollari: un guadagno del 745 %. Il massimo storico del 2025 a circa 126.000 dollari corrisponde a un +1.045 % rispetto al valore di partenza.
Nello stesso periodo:
S&P 500: +156 % (da ~2.670 a ~6.830 punti; massimo 2025 ~6.875 → +158 %)
Oro: +233 % (da ~1.260 $ a ~4.200 $ l’oncia; massimo 2025 ~4.380 $ → +248 %)
I titoli di Stato a lunga scadenza e i portafogli obbligazionari globali hanno registrato, a seconda della duration, rendimenti magri o fortemente negativi in termini reali: in molti casi perdite a doppia cifra dal 2017.
Parallelamente, il potere d’acquisto delle valute fiat si è drasticamente ridotto:
Svizzera: −9 % → 100 CHF sono diventati realmente 91 CHF
Germania: −28 % → 100 EUR sono diventati realmente 78 EUR
Austria: −25 % → 100 EUR sono diventati realmente 80 EUR
Italia: −23 % → 100 EUR sono diventati realmente 81 EUR
Una famiglia media dell’area euro ha quindi perso un quarto dei propri risparmi non per crolli di mercato, ma per l’inflazione indotta dalla politica monetaria.
L’inflazione reale (affitti, energia, alimentari, assicurazioni) è stata in tutti i paesi sensibilmente superiore agli indici ufficiali dei prezzi al consumo. Il vero calo del potere d’acquisto è quindi ancora più pesante di quanto dicano le statistiche.
Il confronto a 8 anni dimostra una cosa sola: Bitcoin, come denaro digitale assolutamente scarso, si comporta in modo fondamentalmente diverso da tutti gli asset misurati nel sistema fiat.
Oliver Kahn su Bitcoin: «Non ne ho venduto nemmeno uno fino ad oggi» – Perché il Titano ha ragione
Oliver Kahn ha acquistato i primi Bitcoin all’inizio del 2018 a circa 5.000 € e fino ad oggi non ne ha venduto nemmeno uno. Non è stata la cupidigia a spingerlo ma un’analisi fredda quasi austriaca: «Noi tutti crediamo che i soldi sul conto abbiano valore. Ma per quanto tempo sarà ancora così? Guardate la storia: alla fine quasi tutte le valute del mondo sono diventate carta straccia.» Per questo Bitcoin rappresenta per lui il denaro più duro che sia mai esistito: 21 milioni per sempre indipendenti da banche centrali e governi – l’esatta realizzazione di ciò che la Scuola Austriaca chiede da oltre cent’anni come unica protezione contro l’espropriazione strisciante. Nonostante l’hype degli ETF nonostante Michael Saylor e l’ingresso delle istituzioni il suo giudizio nel 2025 resta identico: «Fondamentalmente nulla è cambiato nell’idea di questa valuta digitale.» Un’impressionante difesa del pensiero a lungo termine e della disciplina ferrea da parte di un uomo che già a 16 anni sapeva come nasce la vera ricchezza e che da portiere ha dimostrato che i nervi d’acciaio battono tutto.
Estate 2029: perché il prezzo di Bitcoin esploderà quando l’offerta disponibile scenderà a soli 500 000 BTC
La quantità di Bitcoin sugli exchange è diminuita in modo significativo negli ultimi sedici mesi, passando da circa 3 000 000 BTC a poco più di 2 100 000 BTC. Questa riduzione non è stata irregolare ma sorprendentemente lineare. Ogni mese circa 36 000 BTC vengono ritirati dal mercato, trasferiti in custodia privata e sottratti alla liquidità globale. Parallelamente la massa monetaria globale M2 continua ad ampliarsi e potrebbe crescere del 15 al 30% entro l’estate 2029, mentre l’inflazione cumulata nello stesso periodo potrebbe situarsi tra il 10 e il 20%.
Nello stesso arco temporale entrano nel sistema soltanto 13 689 BTC al mese attraverso il mining. Dopo il halving del 2028 questa cifra scenderà a circa 6 800 BTC al mese, una quantità estremamente contenuta se confrontata con la domanda globale. Un sistema fiat basato sull’espansione continua della massa debole si trova così di fronte a un bene digitale caratterizzato da una scarsità crescente. Se la tendenza attuale prosegue, nell’estate 2029 l’offerta di Bitcoin sugli exchange scenderà a circa 500 000 BTC, valore che rappresenta un punto di rottura per il mercato e che molti economisti considerano l’inizio di un potente shock dell’offerta.
In queste condizioni un prezzo compreso tra alcune centinaia di migliaia e oltre un milione di franchi entro l’estate 2029 non è un’ipotesi teorica, ma una proiezione coerente con la logica economica della scarsità.
La hardware wallet più amata al mondo: BitBox02 Bitcoin-only a soli 110 CHF – Offerta Black Week
In questa Black Week la precisione svizzera diventa accessibile: la BitBox02 Bitcoin-only prodotta in Svizzera passa da 139 CHF a soli 110 CHF. La nuova BitBox02 Nova costa 147 CHF e il Bundle Backup Black Friday solo 74 CHF. Dal 24 novembre al 1° dicembre 2025 sono attivi gli sconti più alti dell’anno: l’occasione perfetta per proteggere il vostro denaro solido con la tecnologia migliore sul mercato.
Relai Orange Week e il momento raro per acquistare Bitcoin con 0% di commissioni e 36% sotto il massimo storico
La Relai Orange Week permette dal 24 al 30 novembre 2025 l’acquisto e la vendita senza commissioni di Bitcoin in una fase in cui Bitcoin si trova ancora circa al 36 percento sotto l’ultimo massimo storico. Nel nostro attuale sistema monetario fiat la perdita di potere d’acquisto è costante. Bitcoin come forma di denaro stabile rappresenta una alternativa basata su scarsità e proprietà. La combinazione tra prezzo favorevole e assenza di commissioni nel periodo indicatocrea una occasione rilevante per risparmiatori consapevoli e investitori responsabili.
Accettare Bitcoin nel suo negozio - Perché sempre più attività a Locarno, Ascona e dintorni scelgono di farlo
Chi lavora a Locarno o Ascona con una clientela internazionale conosce bene i costi nascosti delle carte. Commissioni elevate, accrediti lenti e ospiti che preferirebbero pagare senza perdere il tre per cento. Oggi oltre ottanta negozi intorno al Lago Maggiore accettano già Bitcoin con commissioni intorno all’un per cento e accredito immediato in franchi. Se il suo terminale SumUp o un altro POS non la convince più oppure desidera semplicemente aggiungere Bitcoin come ulteriore metodo di pagamento, il momento non è mai stato così favorevole per ridurre i costi e attirare nuovi ospiti da tutto il mondo.
Bitcoin a 89’000 USD: lo sconto che Stati e banche non si lasciano scappare
Mentre il prezzo di Bitcoin tocca temporaneamente i 89.000 USD, i fondamentali restano solidissimi. Paesi come Repubblica Ceca e Lussemburgo entrano nella lista crescente di Stati che accumulano Bitcoin come riserva strategica. Gli ETF detengono un patrimonio gestito complessivo di oltre 134 miliardi di dollari e hanno registrato afflussi netti cumulativi di più di 60 miliardi dall’avvio nonostante i recenti deflussi. Le banche ampliano l’offerta di prestiti garantiti da Bitcoin e le giacenze sulle piattaforme di scambio scendono al minimo degli ultimi sette anni sotto i 2,4 milioni di BTC, segnale chiaro di accumulazione a lungo termine. Nel sistema FIAT attuale la creazione infinita di moneta debole erode costantemente il potere d’acquisto. Bitcoin incarna invece l’ideale austriaco di moneta forte: decentralizzata, scarsa e immune dall’inflazione. Il ribasso attuale non è debolezza ma un’opportunità rara per chi desidera entrare in un asset che nei prossimi 12 mesi potrà offrire sia rischi significativi sia rendimenti importanti.
Debanking: La censura invisibile nell'era del fiat – Bitcoin come baluardo della libertà
Debanking – la chiusura arbitraria dei conti da parte delle banche – sta diventando un’arma di censura globale. In Germania nel 2025 sono stati cancellati oltre 20 conti AfD presso Volksbank OWL e Consorsbank, negli USA JPMorgan Chase ha chiuso i conti di Trump, in Canada sotto Trudeau sono stati bloccati conti RBC e TD Bank di manifestanti. Il sistema fiat con denaro debole illimitato lo rende possibile; le banche sfruttano clausole di “rischio” per isolare gli oppositori. Il DSA UE lo completa digitalmente con la cancellazione dei contenuti.
La Svizzera rimane largamente immune grazie al segreto bancario e al federalismo – nessun caso politico di debanking noto. Bitcoin è la soluzione: decentralizzato, limitato (21 milioni), non chiudibile.
Bitcoin in CHF live ticker
100’000’000 Satoshi sono 1 Bitcoin
1 Bitcoin = Laden... CHF
Prenoti il suo coaching avanzato su Bitcoin e si assicuri un vantaggio competitivo
Senza alcun impegno, pressione o vincolo. Vogliamo condividere le nostre conoscenze, esperienze e approfondimenti sul mondo di Bitcoin e sulle opportunità che le può offrire.
